giovedì 21 luglio 2011

Di sirene, specchi e assenze

Brainstorming: vacanza, assenza, vuoto, vacuum, lontananza, mancanza...
Detto così sembrerebbe quasi negativo, come concetto; eppure le supermamme sanno che a quella parola sono legate sì le assenze, sì i vuoti, sì le lontananze, ma da quello che logora, impigrisce, schiaccia, ingrigisce.
Non sanno chi le inventò, ma le vacanze in detta accezione sono un toccasana, un modo per allontanarsi dagli aspetti più noiosi e stressanti della quotidianità e di staccare davvero la spina, con tanto, se non con tutto.
Un'assenza apparentemente non significativa del periodo di ferie è quello dello specchio a figura intera...in quale appartamento di vacanza i proprietari spenderanno infatti soldi per un così futile orpello? già tanto se ci metteranno la caffettiera, o il passaverdure. Le supermamme non se ne accorgono neppure, fino a che uno dei loro cuccioli chiede loro di alzarle per guardarsi al minuscolo specchietto del bagno al quale altrimenti non arriverebbero. E si rendono pure conto di quanto tutti i trucchi, le collane e le forcine che si erano portate dietro con propositi di eleganze serali giaciono da giorni nel beauty laggiù, non usate: vacanza è anche eliminazione.E disinvoltura: quale donna normale in città chiacchiererebbe in mutande e reggiseno con un coetaneo uomo appena conosciuto? Eppure in riva al mare questo è possibile, la biancheria si chiama costume e le supermamme chiacchierano indisturbate con il vicino di ombrellone.
Inoltre, complice l'assenza dello specchio di cui sopra, non badano a eventuali rotolini, imperfezioni e cadute di tono, anche perchè quando nuotano in mare si sentono splendide sirene, agili, flessuose, levigate da osmosi marina e movimento; si sentono persino giovani. Vacanza come sospensione di autogiudizio!
Quando però, passando sul ponte del traghetto, scorgono una figura che si avvicina e si accorgono che sono loro, riflesse in un pretenzioso specchio da transatlantico pieno di ditate unte, allora intuiscono drammaticamente che la vacanza, quell'assenza di pensiero accompagnata da leggerezza d'animo, sta proprio volgendo al termine. E il povero compagno si sentirà redarguito: "ma non mi avevi detto che ero diventata così culona?!". E la giostra continua.

lunedì 11 luglio 2011

Puntini

Quando le supermamme decidono di partire per una località di vacanza si sentono un po’ stranite nel guardare quel puntino sulla carta geografica che appare lontano, estraneo, diverso. Certo ripongono molte speranze e molte aspettative in esso: relax, novità, ripresa, curiosità, ricarica, desiderio, riposo… Ma niente le rassicura più del loro luogo di residenza, in cui conoscono, si destreggiano, si muovono con naturalezza o stanchezza, ma interiormente sicure; e quel puntino a km da casa incute un po’ d’ansia prima della partenza.
Quando poi le supermamme arrivano nel luogo prescelto per le loro vacanze ne restano subito colpite per le bellezze, i colori, gli odori, le diverse abitudini, i diversi sapori, e pur non rimpiangendo casa devono pur sempre scoprire, capire, annusare ed adattarsi. Il processo di adattamento però dura in genere poco e la familiarità con i luoghi si sostituisce con l’estraneità, le sm si muovono per le viuzze e i negozietti, apprendono nomi ed abitudini, si immergono in nuvole di gelsomini, creme di ricotta e mandorle e acque trasparenti come se da sempre fossero lì, capiscono la gente e la sentono molto più simile e vicina di quanto non pensassero, si sentono comunque parte di un unico paese, sia esso uno stato o il mondo.
E così il puntino lontano ora è quello di casa a cui torneranno tra breve, di cui sentiranno il profumo come di cosa nuova, ma che è solo uno dei milioni di puntini sulla carta del mondo.

domenica 3 luglio 2011

Avviso alle naviganti

Qualora le supermamme dovessero affrontare un viaggio in mare potrebbero risultare utili i seguenti consigli.
Consiglio n. 1 Munirsi di travelgum
Consiglio n. 2 Munirsi di copertina antiacaro per proteggere i figli da eventuali allergie (coperte delle cabine probabile ricettacolo di quel simpatico essere allergizzante)
Consiglio n. 3 Essere consapevoli che il training autogeno in certe circostanze non funziona; meglio servirsi di potenti gocce antipanico per resistere all’ondeggiare delle onde cha aprono e chiudono ritmicamente i cassetti della cabina (ma chi mai utilizzerà quei cassetti?). Ovviamente ciò vale solo per le supermamme con defaillance emotive paranoiche… il resto della famiglia e le sm più forti probabilmente non si accorgeranno neppure di quell’ondeggiare (conferma del mozzo: “stanotte si ballava bene, eh?”)
Consiglio n. 4 S-M-E-T-T-E-R-E DI P-E-N-S-A-R-E e cercare di rilassarsi, provando una profonda solidarietà per Ulisse, Cristoforo Colombo, i Normanni… assolutamente da evitare di pensare a Leonardo Di Caprio come attore preferito.
Consiglio n. 5 Con la scusa di tranquillizzare i propri cuccioli, che fino a un attimo prima erano tranquillamente sopiti e avevano aperto un occhio solo per scorgere un eventuale delfino alle prime luci dell’alba, sgusciare nella loro cuccetta e servirsi del loro tepore come magico orsetto terapeutico…
Consiglio n. 6 Non pensare che si dovrà prendere un traghetto di ritorno e godersi attimo dopo attimo mare sole aria colori luci e tutto quello che di bello la loro vacanza offrirà.
Ps. Qualora qualcuno pensasse che in aereo è meglio, pensi all’esperienza di qualche supermamma e relativa famiglia costrette a ritornare a casa per incendio all’aeroporto di destinazione, a prendere un nuovo aereo il giorno seguente, atterrare in un aeroporto diverso e percorrere in auto le quattro ore di differenza tra le due località…
Buone vacanze a tutti!