Passa ai contenuti principali

quando le mamme fanno "om"

Le supermamme, spesso in maniera anche eccessiva, si prendono cura dei loro piccoli provvedendo alle loro necessità.
Non sempre però alle azioni di estrema dedizione corrisponde una equivalente attenzione da parte dei bambini e anzi spesso le supermamme si chiedono in cosa abbiano sbagliato e cercano con tutte le forze di non esplodere in rabbiose manifestazioni e mantenere calma e pazienza: le supermamme fanno "om".
Le supermamme preparano i vestiti la sera pensando a quali possano essere i più adatti e graditi: i cuccioli (grr)si alzano al mattino e imprecano contro quei "maledetti pantaloni"; le bambine attorno ai tre anni desidereranno senza dubbio indossare una gonnellina magari primaverile in inverno e possibilmente rosa; le bambine attorno ai nove sicuramente vorranno i pantaloni, ma non quelli!
...le supermamme fanno "om".
Le supermamme preparano il pranzo o la cena cercando di incontrare i gusti di tutta la famiglia: i cuccioli potranno reagire in modo diversi, sputando a spruzzo se ancora in culla, selezionando durante la masticazione parti di cibo e sputando quelle non gradite (minscole buccette di pomodoro o fagiolo, ad esempio...), dichiarando risolutamente "non mi piace!" oppure più sofisticatamente "ma io volevo un'altra cosa!"
...le supermamme fanno "om".
Le supermamme cercano di sgombrare l'ingresso da scarpe, zaini, resti di giocattoli, briciole, ombrelli in modo che un estraneo entrando non pensi di essere arrivato nella grotta di primitivi: i bambini che tornano a casa seminano libri, giacche, calze antiscivolo, scarpe (mai entrambe nello stesso metro quadrato)non accorgendosi neppure di farlo,
...le supermamme fanno "om".
Le supermamme la sera si congedano dai loro cuccioli con tutta la dolcezza possibile, con tutte le cure, i riti (quanto hanno letto sull'importanza dei riti!), le preghiere, i buoni pensieri, le coccole, sedute sul letto amorevolmente e solo dopo tutto ciò finalmente si apre per loro la possibilità di un attimo di relax a fine giornata sfinite sul divano: non appena il corpo comincia ad allentare la tensione, dalla cameretta arriva un richiamo "mamma ho sete!" "mammaaaaa" "mamma ho paura!" "mamma non ho fatto inglese"....
...anche in questo caso le supermamme fanno "om", che in realtà sarebbe l'inizio di "ommanvedidandafanbrodo", e la giornata non è ancora finita.

Commenti

Post popolari in questo blog

Prima persona singolare

Esco dal mazzo delle supermamme e dei loro pensieri e prendo la parola. Da sei anni provo a raccontare me stessa e le altre come me attraverso questo blog. Voleva essere una specie di trattato “ de supermammibus ” una carrellata di ritratti, atteggiamenti, manie, paranoie, pensieri ed emozioni propri a chi fa il mestiere, difficile, sorprendente e meraviglioso, della mamma (che poi si intreccia a quello della figlia, della donna, della famiglia, di chi vive). Non so se ci sono riuscita, non so se, invece che parlare di noi , ho parlato solo di me ; non so se il mio punto di vista sulla vita abbia poi interessato qualcuno. Non sono riuscita a trasformare il blog in uno scambio di idee e, se da un lato questo confronto mi faceva paura, alla fine un riscontro mi è mancato. Il marketing pro domo mea (inglese + latino, che sfoggio!) non mi è mai riuscito: magari ho trovato casa, fidanzato, lavoro alle amiche e poi non ho avuto il coraggio di prendere il bidet nuovo per me. Credo sia una ...

Domande, ricordi, vergogne e dubbi

Certe domande dei propri figli risvegliano ricordi e interrogativi. “Ma per quanto ci lasciavi in terrazza?” può esordire una sera tranquilla uno dei pargoli e alle supermamme si apre un mondo. Si rammentano di cose che erano davvero nel dimenticatoio, di quando l’ultima spiaggia per ottenere qualcosa era mettere in terrazza (per qualche secondo) le proprie creature, con qualsiasi condizione atmosferica, “insensibili” di fronte alla disperazione vera o simulata di aquile indispettite e indisponenti. O di quando l’età dei capricci imperversava e bave, pianti, rotolamenti sul pavimento le faceva sentire impotenti e correvano a leggere Mastromarino, Asha Philips, Bollea e nonostante tutto si sentivano sbagliate, cattive e perse. O si rifugiavano nell’angolo più lontano della casa per non sentirle quelle urla e si tappavano le orecchie e rosicchiavano le unghie e si chiedevano cosa fosse più giusto. A volte esageravano, se ne accorgono ora, altre volte no. Esageravano, e se ne vergognano, ...

La strana felicità

Non è che d'estate le supermamme abbiano smesso di pensare e riflettere. Solo a volte sembra che tutti abbiano da dire su tutto, per ogni argomento ci sono grida e ultime parole, scarso rispetto, categorici giudizi. E così le supermamme hanno preferito tacere per non rischiare di rovinare anche i sentimenti e non farsi travolgere dalla marea delle voci urlanti. Ma poi arriva settembre e i colori sono altri colori, le luci altre luci, i programmi e i progetti si rinnovano. Come canta Jovanotti ci si riempie di una strana felicità. Strana, perché sembra impossibile essere felici rimpiangendo quasi già l'estate con i suoi viaggi, le soste, le dormite assolate, le cicale e i grilli nelle orecchie e gli odori di bosco, salsedine, crema solare, afa ancora nel naso. Felicità perché c'è voglia di rinascere, di nuovi incontri, di migliorare, di futuro già presente. Le  supermamme si sono sempre chieste come farebbero a vivere in una parte del globo senza cambio di stagioni, perc...