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Tette da fotografare

Lungi dal pensare a racconti o indicazioni tendenti al pornografico la trattazione si proporrà invece di affrontare l’eroismo e il coraggio senza pari che interessano le supermamme in particolari momenti della loro esistenza. Uno di questi, a ben vedere, è senz’altro il parto, o ancor meglio il post-partum. Tralasciando in questo momento la trattazione riguardante il baby blue (modo gentile di indicare lo stato di assoluta prostrazione e disperazione in cui talune mamme si trovano arrivate a casa con il pargoletto che pur piccolo sta stravolgendo le loro esistenze) ci si soffermerà brevemente sullo stato di cambiamento fisico. Già gli ultimi mesi di gravidanza le avevano rese simili a cetacei con difficoltà di movimento e piedi a zampogna( e che invidia quelle che dicono di essere andate in bicicletta fino al giorno prima di partorire!); già l’abbigliamento ripetitivo, ampio e infagottato le aveva fatte sentire poco attraenti…; ma ora che la pancia non c’è più ed è rimasta quell’appendice molliccia e ingombrante, i punti tirano siano essi sull’addome o più sotto, loro girano ovunque con ciambelle per potersi sedere e le ore di sonno non assomigliano neppure lontanamente a quelle di qualsiasi adulto medio, ora appunto avvengono altri cambiamenti.
E le mammelle sono al primo posto in questa metamorfosi. In gravidanza se le erano godute piene e floride come non mai e sembrava quasi un miracolo, ma ora… prima di passare alla fase tre del dopo allattamento in cui la forza di gravità e lo svuotamento interno emergono con tutto il loro impeto, ora si assiste all’ingrossarsi, ingorgarsi, riscaldarsi della parte in questione. Peso, ingombro, febbre, latte che non viene o viene troppo, zampillii notturni, dolore forte interno, esterno, ragadi con sangue, montata lattea, tutto ciò rende davvero dolce e romantico il momento dell’allattamento. Tanto che una supermamma fermatasi a fare metano e informatasi dall’amico benzinaio su come procede con la piccolina di neanche venti giorni si sente rispondere: “Le tette non le ho mai viste così, devo fotografarle: enormi, rosse e lucide. Mi sa che poche in queste condizioni e con febbre a 40 continuerebbero ad allattare…”
Ma stiamo parlando di supermamme, baby!

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