Passa ai contenuti principali

Sole

Non avrebbero mai pensato di arrivare ad ammetterlo, ma in certi momenti della loro vita, della loro giornata, le supermamme desidererebbero essere sole.
Forse questo desiderio nasce dal fatto che sole non lo sono neanche quando lo sono fisicamente e sanno quindi che a loro la compagnia non mancherà mai (chi è solo davvero potrebbe leggere tutto ciò come una bestemmia), ma certo dentro di loro talvolta esplode questo bisogno. Peraltro mai ascoltato. (E come?)
Sole ai piedi di una montagna svizzera davanti ad un laghetto silenzioso e accogliente con un libro buono per loro (non necessariamente un buon libro) e un sole fresco e scaldante che illumini i loro corpi rilassati. Sole in una spiaggia del mondo, non necessariamente lontana, ma con sabbia morbida, mare turchese e trasparente e tutti i comfort desiderati. Sole in una spa dove dal mattino alla sera qualcuno le culli e le coccoli con cibi e massaggi e trattamenti. Sole sulle colline toscane o marchigiane o umbre, con ulivi e prati e campi di grano e ombra e sole alle loro spalle. Sole… basterebbe in una casa che rispondesse a loro stesse, con l’ordine o il disordine del caso, dove non sentire voci continue e interruzioni ai propri pensieri, dove darsi dei tempi che fossero nuovamente i propri, …
Forse proprio perché sanno che sole non sono, le supermamme ogni tanto fantasticano e immaginano una vita parallela, in cui però non saprebbero da che parte cominciare.

Commenti

Post popolari in questo blog

Prima persona singolare

Esco dal mazzo delle supermamme e dei loro pensieri e prendo la parola. Da sei anni provo a raccontare me stessa e le altre come me attraverso questo blog. Voleva essere una specie di trattato “ de supermammibus ” una carrellata di ritratti, atteggiamenti, manie, paranoie, pensieri ed emozioni propri a chi fa il mestiere, difficile, sorprendente e meraviglioso, della mamma (che poi si intreccia a quello della figlia, della donna, della famiglia, di chi vive). Non so se ci sono riuscita, non so se, invece che parlare di noi , ho parlato solo di me ; non so se il mio punto di vista sulla vita abbia poi interessato qualcuno. Non sono riuscita a trasformare il blog in uno scambio di idee e, se da un lato questo confronto mi faceva paura, alla fine un riscontro mi è mancato. Il marketing pro domo mea (inglese + latino, che sfoggio!) non mi è mai riuscito: magari ho trovato casa, fidanzato, lavoro alle amiche e poi non ho avuto il coraggio di prendere il bidet nuovo per me. Credo sia una ...

Domande, ricordi, vergogne e dubbi

Certe domande dei propri figli risvegliano ricordi e interrogativi. “Ma per quanto ci lasciavi in terrazza?” può esordire una sera tranquilla uno dei pargoli e alle supermamme si apre un mondo. Si rammentano di cose che erano davvero nel dimenticatoio, di quando l’ultima spiaggia per ottenere qualcosa era mettere in terrazza (per qualche secondo) le proprie creature, con qualsiasi condizione atmosferica, “insensibili” di fronte alla disperazione vera o simulata di aquile indispettite e indisponenti. O di quando l’età dei capricci imperversava e bave, pianti, rotolamenti sul pavimento le faceva sentire impotenti e correvano a leggere Mastromarino, Asha Philips, Bollea e nonostante tutto si sentivano sbagliate, cattive e perse. O si rifugiavano nell’angolo più lontano della casa per non sentirle quelle urla e si tappavano le orecchie e rosicchiavano le unghie e si chiedevano cosa fosse più giusto. A volte esageravano, se ne accorgono ora, altre volte no. Esageravano, e se ne vergognano, ...

Nonne e supermamme lontane

Certe donne di una volta vivono una vita intensa e piena: diventano supermamme giovanissime, sostengono diverse gravidanze, organizzano, cuciono, tagliano, inventano, cucinano con maestria, badano a figli, casa, giardino, gente che gira per casa, marito d’altri tempi, lavano, stirano, raccontano, affrontano i diversi tsunami della loro esistenza con forza e coraggio vacillando appena… Anche la vecchiaia che avanza non le scompone, o le muta lentamente e la loro forza le aiuta. Fino a che un giorno qualcosa si inceppa. La memoria le tradisce o, peggio, la loro mente galoppa lucida mentre occhi o orecchie o mani o gambe diventano nemici, ostacoli, e non riescono più a fare ed essere quello che prima facevano o erano. I figli e i nipoti, indaffarati, intrappolati nei ritmi della società civile, difficilmente riescono da soli ad essere d’aiuto a quelle supermamme nonnine che si stanno trasformando. Così intervengono eserciti di supermamme in carovane dall’est disseminate nei paesi d’Europ...