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Le vite degli altri

L'innata curiosità di alcune supermamme le portava sin da bambine ad alzare il naso all'insù per sbirciare nelle finestre illuminate d'inverno e immaginare rassicuranti scene di vita domestica, tavole apparecchiate, morbide coperte, quadretti familiari quasi idilliaci...
Non diversamente ora quando si aggirano per il mondo, sia esso molto vicino o molto lontano, amano cercare con i loro sguardi scampoli di vita altrui e ugualmente a quando erano bambine iniziano a fantasticare.
Gli oggetti preferiti delle loro "indagini" continuano ad essere le finestre illuminate al crepuscolo da cui intravedono ora scampoli di librerie, ora scaffali di cucine da cui immaginano provenire diversi profumi, stanze di giochi di bambini, soffitti più o meno colorati, decorati, con travi a vista, lampadari, disegni di bambini appiccicati sul vetro, o ghirlande frutto di lavoretti forse lontani nel tempo... Altre volte sono i terrazzini a incuriosirle, ordinatissimi, disordinatissimi, rustici,  zeppi di fiori e piante aromatiche pur nelle loro esigue misure oppure laccati di design con luci un po' fredde...
 Di certo nel loro guardarsi attorno e osservare le vite degli altri fanno errori di considerazione perchè quelle vite sembrano tutte speciali, un po' simili a quelle delle scenografie di un film, diverse dalle loro. Così capita che, aggirandosi per le vie di Amsterdam, dove larghissime finestre senza alcuna tenda permettono alla talvolta scarsa luce di entrare, le supermamme osservino i particolari dell'interno delle case o degli uffici,  i cui abitanti in una specie di esibizionismo volutamente si mostrano nelle loro attività quotidiane; e capita pure che di fronte a quei quadretti pensino di non essere sempre così ordinate, coordinate nei colori, profumate nelle abitazioni. Lo stesso può verificarsi nelle grandi città, dove uomini e donne in eleganti vestiti sembrano raggiungere con chiarezza i loro obiettivi, camminando o pedalando con frettolosa calma: le supermamme osservano e non si sentono nè così determinate nè così sicure. E guardando ad altre situazioni spiate qua e là non si vedono come tranquille coordinatrici di una riunione di lavoro con colorate mug sul tavolo, e neppure calme e fantasiose massaie nel preparare la cena, nè allegre compagne per l'aperitvo sul terrazzo con eleganti amici.
Nel loro benevolo voyeurismo le sm guardano agli altri con ammirazione e a sè con velata insoddisfazione, ma poi si accorgono che basterebbe mettersi ad osservare se stesse e le loro vite come le vite gli altri.

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