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Insostenibile

Non è sostenibile che entrino nel liceo dove hanno studiato trent'anni fa, per la prima volta da allora, come mamme. Non è sostenibile che vadano a ricevimento, per sentire news sui figli, proprio dai loro professori, in una strana deformazione dei ruoli da giostra degli specchi, in cui non sanno se a predominare sia la lontananza da quei tempi o la sensazione che sia passato un soffio.
Non è possibile che tutto sia così uguale e così diverso. Che le porte laccate grigio trasudino ancora quel topastro colore sotto le nuove sgargianti e posticce laccature. Che i libri dietro le grate della biblioteca siano probabilmente gli stessi mai consultati già da loro anni addietro. Che la prof. di filosofia incuta ancora quella sottile soggezione dietro il sorriso tirato e sia permeata dalla stessa aria di stronzaggine di quando faceva sentire insignificanti e sbagliati i suoi alunni e anche loro. E chissà se gli archivi conservano ancora quei filmati sull'Adige o la tragedia greca, rigorosamente tutto in bianco e nero, che propinavano durante le ore di supplenza!
Non è sostenibile accorgersi che quei ragazzotti durante l'intervallo le riconoscano come mamme di altri ragazzotti e non come coetanee durante l'intervallo.
E' leggermente sadico, però,  e in parte rassicurante, pensare che chi si sentirà più demodè al colloquio non saranno loro, le supermamme, ma i vecchi professori.Con aria esterefatta sorrideranno e diranno: "Sembra impossibile!".

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