Passa ai contenuti principali

Non vorrebbero

Le supermamme non vorrebbero avere mal di testa mai e soprattutto alla vigilia di un compleanno in cui dover preparare torte e tortine;
non vorrebbero arrivare a sentirsi cariche di nervosismo e stanchezza;
non vorrebbero perdere la speranza nel futuro;
non vorrebbero sentire con le proprie orecchie trattare male un proprio figlio;
non vorrebbero dover dire a quella propria creatura che di certe persone è meglio non fidarsi, è meglio far finta che non esistano;
non vorrebbero neppure sentirsi raccontare che a scuola i loro pargoli vengono presi in giro perchè stanno con i bambini più deboli, o diversamente abili, o disabili, che sono loro amici;
non vorrebbero arrivare a pensare "in che mondo li sto facendo vivere";
non vorrebbero sentirsi in errore per aver "tirato su" persone sensibili, semplici, normali e non agguerriti mini adulti litigiosi, opportunisti e capaci di ferire deliberatamente;
non vorrebbero che sempre quelle creature venissero addirittura prese in giro perchè non hanno certi vestiti (ma quali poi? a loro sembrano così graziose);
non vorrebbero la colite inconsapevole a rimuginare tutto ciò;
non vorrebbero che la vita scappasse via così veloce e senza che si riuscisse a fissarne il significato;
non vorrebbero sentirsi talvolta fragili e bisognose loro stesse di protezione.
Vorrebbero semplicemente dire: "Auguri amore mio, goditi i tuoi dodici anni con la trasparenza dei tuoi occhi e del tuo cuore, senza cambiare mai". Ma hanno paura che non basti ad affrontare i minuti, i giorni, gli anni a venire, che desidererebbero solo pieni di luce.

Commenti

Post popolari in questo blog

Prima persona singolare

Esco dal mazzo delle supermamme e dei loro pensieri e prendo la parola. Da sei anni provo a raccontare me stessa e le altre come me attraverso questo blog. Voleva essere una specie di trattato “ de supermammibus ” una carrellata di ritratti, atteggiamenti, manie, paranoie, pensieri ed emozioni propri a chi fa il mestiere, difficile, sorprendente e meraviglioso, della mamma (che poi si intreccia a quello della figlia, della donna, della famiglia, di chi vive). Non so se ci sono riuscita, non so se, invece che parlare di noi , ho parlato solo di me ; non so se il mio punto di vista sulla vita abbia poi interessato qualcuno. Non sono riuscita a trasformare il blog in uno scambio di idee e, se da un lato questo confronto mi faceva paura, alla fine un riscontro mi è mancato. Il marketing pro domo mea (inglese + latino, che sfoggio!) non mi è mai riuscito: magari ho trovato casa, fidanzato, lavoro alle amiche e poi non ho avuto il coraggio di prendere il bidet nuovo per me. Credo sia una ...

Piccolo racconto

La telecamera riprende dall'alto un'allegra tavolata, un venerdì sera come tanti. Adulti e bambini in allegria condividono una pizza, delle bibite, dei giochi sul cellulare, sorrisi e sguardi. Arriva la cameriera per ordinare i dolci, li elenca con dovizia di particolari, spiegando che sono tutti "fattincasa". E la tavolata si zittisce, tutti si guardano interrogativi, decidendo tacitamente cosa fare. I genitori si guardano tra loro, guardano la dottoressa, i bambini supplicano con lo sguardo i genitori, guardano imploranti la dottoressa, immaginano con l'acqulina fette di salame di cioccolata o tenerina. La cameriera resta perplessa con il blocchetto in mano, la penna pronta a segnare qualcosa. Poi una supermamma rompe gli indugi..."stiamo decidendo, sono tutti bambini diabetici..." La cameriera resta ancor più sorpresa come se non fosse possibile trovarsi di fronte ad una tavolata di bambini diabetici che si stanno divertendo, ma dallo sguardo si vede...

Magnifici Sessanta rivisitati

Le supermamme dei nostri giorni conducono un'esistenza per certi versi molto diversa da quelle delle loro antecedenti di trenta, quaranta o cinquant'anni fa. Supermamme erano e supermamme sono, eppure le differenze non mancano a tutti i livelli. Uno per tutti: il lavoro. Difficile infatti che una donna fosse mamma e lavoratrice al tempo stesso, difficile che fosse naturale uscire di casa per procacciare cibo, difficile essere autonome economicamente e mentalmente... non sarà questa la sede per approfondire o giudicare o considerare i pro e i contro, le difficoltà e i privilegi, i sogni e le delusioni di ciascuna delle condizioni esistenziali. Ma di certo si potrà notare che quando un gruppetto di supermamme nei nostri giorni si ritrova ad esempio ad una serata di presentazione di prodotti per la cura di corpo-cute-casa, accade qualcosa di universale. Tra sole donne si annusa, si commenta, si spalma, si chiacchiera, si ride e ci si confessa, si è un po' piccantine e un po...