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Felicità

Si cercano scampoli di felicità  un po' ovunque e si pensa ci siano luoghi, o tempi, o momenti in cui sia più facile trovarla.
Si rincorre sovente l'idea che essa si rintani nel passato, quando "tutto andava meglio".
O nel futuro, quando faremo quel viaggio, arriverà quell'amico, avremo quei soldi.
Si immagina che essa si manifesti in un campo di lavanda odorosa di miele ondeggiante alla brezza d'estate, in una cenetta a lume di candela, in una gita fuori porta con gli amici, nell'immergersi in acque sorprendentemente cristalline, davanti a un camino, al caldo dopo un acquazzone, in una partita a carte dopocena, di fronte alla luna gialla e grande, aspettando anche stelle cadenti, nel rinnovato abbraccio tra chi non si vede da tempo...
Ma le supermamme sanno anche che a volte possono essere sorprese da attimi quasi perfetti di felicità,  che sono tali forse proprio perché non li avevano messi in conto, programmati, immaginati, desiderati, sperati intensamente.
Si possono ritrovare ad esempio a dormire con pargoli e compagni in un sottotetto di montagna, quasi stritolati in poco più di quattro metri quadrati, in una sorta di accampamento familiare. E magari aprire per un attimo la finestra e guardare i cielo freddo e stellato e respirare aria frizzante. E magari non smettere più di ridere per battute stupide. E magari sentirsi dire "mamma chiacchieriamo tanto come ai campi scuola?". E magari avere voglia di farlo davvero. E sentirsi per un istante piene e felici.   

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