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Voglia di vintage

Da quando inizano la loro vita sociale i cuccioli cominciano a portare a casa, in occasione delle varie festività, manufatti di tutte le specie e le fogge: cravatte segnalibro, pulcini di ogni ordine e grado, foto giganti o mini che tappezzano portapenne o portamestoli, mollette da bucato di legno trasformate ora in capanna da presepe ora in sottopentola (con vago sospetto che le suddette mollette esistano in commercio solo a tale scopo), creazioni in das, vernidas, rigorosamente incelofanate in apposito sacchetto trasparente con fiocco arricciolato in genere difficile da togliere (anche sull'esistenza di questi sacchetti si nutrono dubbi e ne sono esperte solo le maestre), letterine tagliate con le forbici a zig zag e contenenti poesie strappalacrime... Le supermamme accolgono sempre con sorrisi e entusiastiche frasi di compiacimento tali creazioni altrimenti dette "lavoretti", talvolta si commuovono anche, soprattutto quando l'apporto personale del piccolo è invers...

Con-sorte

Per abitudine, scherzo o luogo comune, le supermamme si siedono da un lato assieme alle altre supermamme, e i loro mariti all'altro capo del tavolo. Per abitudine, scherzo, luogo comune o mezza verità i due gruppi chiacchierano di cose diverse, si appassionano da un lato di tecnologia e tasse, dall'altro di tecnologia culinaria e tosse; da un lato di partite e geometrie vincenti in campo, dall'altro di corse (le loro) e incastri geometrici quotidiani... Per abitudine, scherzo o mezza verità ci si prende in giro a vicenda e si stendono lunghe liste di difetti pronti ad apparire da dietro l'angolo ad ogni pie' sospinto (a dire il vero le supermamme fanno le liste di difetti e i loro compagni ignorano, per loro caratteristica maschile e per necessità di sopravvivenza, le liste, i difetti e le richieste di correzione dei difetti): potresti... tornare prima, non alzare i gomiti quando mangi, buttare la biancheria sporca in bagno nella cesta, tornare dalla spesa senza a...

Storia

Vedendo quel vecchietto di bianco vestito salutare per l'ultima volta affacciato da celebri finestre, le supermamme pensano a tante cose. E aldilà di tutte le parole e le opinioni e le considerazioni e i giudizi e i silenzi che si potrebbero sprecare in occasioni così uniche e degne di nota, le supermamme pensano al momento storico. Ora loro sono nella Storia, quella che si studierà nei libri (o nei tablet) di storia, quella dei grandi avvenimenti, delle date importanti dei gesti unici e delle loro conseguenze per l'umanità. Eppure si sentono un puntino, un niente in quella Storia. Da quando quel Papa ormai vecchietto è stato eletto sono passati anni e ricordano come ora il momento solenne e la curiosità che tutti avevano tenuto incollati alla televisione. Sono passati anni in un soffio e con loro tutto quello che ci sta dentro: ricordano che allora i loro pargoli erano piccolissimi e non capivano, o che capivano appena e loro cercavano di spiegare, o che erano già grandicell...

Tenere e lasciare

Con un gesto dolce e al tempo stesso quasi innaturale le mamme mammifere spingono con il muso i propri cuccioli per farli allontanare da sè, per far capire che ce la possono fare da soli e ce la devono fare da soli. Non diversamente dovrebbero fare le supermamme umane. Ma non è facile. E diverse tentazioni le portano a intraprendere strade diverse da quelle di un felino, un oviparo, un canide ecc... Per comodità: più semplice abbottonare un golfino che aspettare 10 minuti perchè il piccoletto lo faccia; più comodo chinarsi per allacciare le scarpe, o prendere gli strappi di velcro, piuttosto che assistere per mesi a quel buffo tentativo di unire le due asole in un nodo saldo. Per paura: chissà quanto pesa quello zaino, meglio che lo portiamo noi; chissà chi si può incontrare davanti a scuola, meglio arrivare a due centimentri dal cancello; chissà che voti prenderà senza il mio aiuto, meglio che mi sieda lì accanto a controllare, cancellare, correggere; meglio portarlo a fare spo...

Piccolo racconto

La telecamera riprende dall'alto un'allegra tavolata, un venerdì sera come tanti. Adulti e bambini in allegria condividono una pizza, delle bibite, dei giochi sul cellulare, sorrisi e sguardi. Arriva la cameriera per ordinare i dolci, li elenca con dovizia di particolari, spiegando che sono tutti "fattincasa". E la tavolata si zittisce, tutti si guardano interrogativi, decidendo tacitamente cosa fare. I genitori si guardano tra loro, guardano la dottoressa, i bambini supplicano con lo sguardo i genitori, guardano imploranti la dottoressa, immaginano con l'acqulina fette di salame di cioccolata o tenerina. La cameriera resta perplessa con il blocchetto in mano, la penna pronta a segnare qualcosa. Poi una supermamma rompe gli indugi..."stiamo decidendo, sono tutti bambini diabetici..." La cameriera resta ancor più sorpresa come se non fosse possibile trovarsi di fronte ad una tavolata di bambini diabetici che si stanno divertendo, ma dallo sguardo si vede...

Falso proposito

Quest'anno le supermamme si sono dette che  non serve a niente programmare idealmente i cambiamenti e le cose  da fare, con l'arrivo e l'inizio del nuovo anno. Quest'anno si sono dette che così ne rimarrebbero solo deluse e che preferiscono vivere giorno dopo giorno con quello che più o meno riusciranno a fare. Ma gennaio è sempre gennaio, come settembre è sempre settembre. E l'aria di ripresa si sente. E nella testa frullano cose, idee, speranze, progetti. Nè più nè meno che di solito... Forse un po' di più! E così si allungano le liste mentali che fanno frullare come capriole idee e pensieri: comprare un'asciugatrice farsi le unghie laccate per togliersi l'aria sciatta e dare un po' di vita rinunciare alle unghie laccate per risparmiare per l'asciugatrice fare lunghe benefiche passeggiate per attivare la muscolatura e liberare la mente (il famoso) pensare di più a sè andare a una conferenza tra lo psicologico il filosofico e il teolog...

Santificare

Ogni gesto, dal buongiorno del mattino al bacio della buona notte, dal versare pigramente il tè e il latte al risveglio, al ripiegare le copertine della sera davanti alla tv, dal rispondere per l'ennesima volta ad un "mamma" urlato dall'altra parte della casa, all'impacchettare di nascosto gli ultimi doni; ogni gesto possa essere reso vero, prezioso, dono, anche quando all'apparenza non sembrerebbe tale. E' questo che si augurano le supermamme la notte di Natale.