Passa ai contenuti principali

Post

Auguri

Capita che, distrattamente, guardando dallo specchietto retrovisore, le supermamme si accorgano che ci sono delle strisce di colore, là dietro. Anche se fino a ieri c'era la pioggia, anche se la notte prima la nebbia non faceva vedere il cielo, nè altro. Si accorgono del rosa, dell'arancio, delle striature e, in fondo, dei profili innevati e stagliati, che fino a ieri non c'erano. E ripensano alle parole della loro saggia Amica che le consigliava di vedere il bello che c'è nel mondo e sulla terra; di non fermarsi a considerare solo quello che ci vogliono far considerare e che spesso ci colpisce negativamente; di pensare all'amore di tutte le mamme del mondo, unito, che se pure non si vede, c'è, esiste, ed è tanto contrapposto a tutto il male e il brutto che ci mostrano in tanti; di tendere perciò il proprio cuore, ed il proprio essere, alla Speranza. Ed è proprio questo che le supermamme, come moderne aùguri, guardando quei colori dallo specchietto, si aspett...

GGG

GGG, ovvero Gestione di Grumi e Grovigli. In certi periodi del giorno, dell'anno o della vita le supermamme si trovano a dover gestire dentro e fuori di loro dei grovigli o dei grumi che apparentemente, o realmente, sono difficili da dipanare e da sciogliere. Grovigli di pensieri, siano essi preoccupazioni, corripsondenze di amorosi sensi o liste interminabili di cose da fare, disfare, sistemare, organizzare. Grovigli di oggetti, carte da regalo, enormi sacchetti in cui segretamente celare i doni che magicamente compariranno sotto l'albero la mattina di Natale. Grovigli di strade, quando devono percorrere più volte lo stesso percorso, per andare a lavorare, per la spesa, per prendere il cucciolo chicchessia a destra e a manca (pare che poi crescendo questi ragazzi diventino sempre più esigenti e non possano affatto rinunciare a questo o quell'appuntamento con il conseguente aumento esponenziale delle corse da tassista delle suddette). Grovigli di sogni e speranze, viag...

Tempo di letterine

Nella fervente attività degli gnomi lapponi aiutanti di Babbo, capita che nello smistare la posta si trovino di fronte ad una lettera come questa, scritta da una supermamma... "Caro Babbo Natale, non ti chiederò quest'anno una miracolosa crema per il contorno occhi per colmare i solchi scavati da preoccupazioni, lacrime notturne e pensieri, e da meravigliosi caldi raggi di sole in luminose giornate estive o in insospettabili limpidi giorni d'inverno; non ti chiederò il desiderato fornello a 5 piastre per avere lo spazio per una padella in più quando vengono gli amici o per il pentolone delle feste a sobbollire nel mezzo, esalando profumi e vapori che fanno già famiglia; non ti chiederò quei maglioncini o quelle canottierine lana-seta plissettate o quegli abitini o caldi e coccolosi ed anche un po' sexy che ho addocchiato nelle vetrine già addobbate e illuminate, forse inutilmente dati i tempi; non ti chiederò il cagnolino o il gattino che tanto vogliono le mie bam...

Dosare

Come sapienti alchimiste le supermamme devono costantemente dosare gli ingredienti. Dosare le parole perchè siano quelle giuste, nè troppo sdolcinate, nè troppo dure, nè demoralizzanti, nè incapaci di rafforzare, non stupide, ma ironiche... Dosare l'amore verso i figli, non tanto per il rischio che sia troppo, quanto perchè sia ugualmente distribuito tra le proprie creature, così che nessuno si senta minore, nessuno maggiore; in modo che le attenzioni verso uno non siano esclusive, ma ciascuno abbia la certezza di avere il proprio posto saldo nel cuore di mammà. Dosare i sentimenti, perchè la tristezza o la rabbia o la paura di certi giorni non traspaiano troppo o almeno non soffochino la gioia di esserci, di vivere giorno per giorno, di vedere i sorrisi e le prodezze esteriori ed interiori dei propri pargoli. Dosare il proprio tempo, facendo miracolosi travasi e pozioni tra mille variabili in cui ci sia qualcosa anche per sè, non fosse altro che una risata con i colleghi, un c...

Si può?

Anche con quel peso sullo stomaco, sul cuore, nella testa, le supermamme guardano la luce autunnale e le strade cosparse di foglie gialle e i diversi colori degli alberi che incontrano lungo il loro cammino. Per un attimo sembra tutto ancora possibile e le supermamme si chiedono se a loro sarà ancora concesso guardare il mondo con quella luce, che è mista di speranza, serenità, sapori e sensazioni nascosti chissà dove come in un riccio di castagna. Una luce che fino a poco fa le illuminava e le faceva infantilmente essere felici. Ora si chiedono se sarà ancora così, o diverso e se diverso come. E, dentro, sperano che tutto ciò non si spenga mai. Anche se adesso il buio la sera cala presto.

Vorrebbero

Le supermamme vorrebbero tutto per i loro figli, vorrebbero quello che più li renderà felici, veri, sinceri, vivi e realizzati; vorrebbero essere sicure del futuro, di tutto ciò che sarà anche se sanno benissimo che ciò non è possibile. Talvolta vorrebbero l'impossibile. Ad esempio vorrebbero non avere mai fatto l'ipotesi che un loro adorabile e adorato cucciolo avesse il diabete. Vorrebbero non aver mai sentito le parole che confermavano l'ipotesi. Vorrebbero cancellare tutti quei giorni in cui devono capire che ciò che sta succedendo è vero. Vorrebbero già essere abituate a tutto e forti. Vorrebbero che il diabete fosse venuto a loro. Vorrebbero credere ed essere sicure che tutto andrà bene, e che i loro piccoli non soffriranno mai. Vorrebbero non sentire più niente. Vorrebbero essere capaci di accettare e vivere e credere sempre. Vorrebbero non sentire la sofferenza di un figlio che capisce che sarà per sempre. Vorrebbero volare alte e leggere sostenute dalle ...

Non vorrebbero

Le supermamme non vorrebbero avere mal di testa mai e soprattutto alla vigilia di un compleanno in cui dover preparare torte e tortine; non vorrebbero arrivare a sentirsi cariche di nervosismo e stanchezza; non vorrebbero perdere la speranza nel futuro; non vorrebbero sentire con le proprie orecchie trattare male un proprio figlio; non vorrebbero dover dire a quella propria creatura che di certe persone è meglio non fidarsi, è meglio far finta che non esistano; non vorrebbero neppure sentirsi raccontare che a scuola i loro pargoli vengono presi in giro perchè stanno con i bambini più deboli, o diversamente abili, o disabili, che sono loro amici; non vorrebbero arrivare a pensare "in che mondo li sto facendo vivere"; non vorrebbero sentirsi in errore per aver "tirato su" persone sensibili, semplici, normali e non agguerriti mini adulti litigiosi, opportunisti e capaci di ferire deliberatamente; non vorrebbero che sempre quelle creature venissero addirittura p...