giovedì 21 giugno 2012

Fasi

Non si accorgono neppure di entrare in una nuova fase, nè di averne appena conclusa una.
Così il fasciatoio sparisce dal bagno e con esso tutto quello che c'era sopra - cremine, cotton fioc, pannolini, garzettine, spazzoline, forbicine- e sembra quasi non ci sia mai stato; come il seggiolone, il passeggino, l'ambaradan di cose da portarsi dietro ad ogni spostamento.
Così non c'è più bisogno di andarli a prendere fuori da scuola, nè di fare appostamenti di sicurezza.
Non  si devono più comprare pastine, robioline, prosciuttini, basta spezzettare bocconi dal proprio piatto.
Non si partecipa più a recite di fine anno, non si ricevono più i lavoretti per le feste; solo a volte accolgono con consapevolezza l'ultimo maufatto della primaria, con un pizzico di nostalgia e una punta di malinconia.
Così non c'è più bisogno di alzarsi nel bel mezzo del pranzo a lavare un culettino al grido di "Faaaattaaaa"!!!!
Così non occorre più controllare problemi e composizioni  scritte, di là in silenzio i piccoletti procedono ormai da soli.
Ora quei piccoletti vanno a fare giretti in centro con gli amici, dapprima solo di mezz'ora, cellulare a portata di mano, intercettabili in ogni istante; in seguito, sempre più lunghi, meno definiti; e quasi ci si dimentica che sono in giro da soli.
Non si mettono più dentini sotto i bicchieri e letterine sotto alberi magici; eppure solo ieri di nascosto si impegnavano in arrampicate sugli specchi e fantasie per giustificare apparenti incongruenze o elementi magici.
Le supermamme non si accorgono ogni giorno delle fasi che finiscono e di quelle che iniziano. Ma a volte sì.
I figli le fanno sentire giovani e vecchie; giovani perchè sempre pronte e pimpanti ad affrontare una nuova fase e ad aggiornarsi a ciò che questa riserverà loro; e vecchie, perchè le varie fasi scandiscono il tempo che passa come per nessun altro. Chi non ha figli, forse, vive in un tempo più sospeso, probabilmente scandito da altri elementi, probabilmente senza toccare con mano ogni giorno che qualcosa scappa e non torna, non fosse altro che la manica di un pigiama o un costume da bagno che non copre più tettine in espansione.
Così le supermamme si accorgono di non avere nessuna fretta. E non sanno se è saggezza, o cos'altro.

martedì 12 giugno 2012

Anime rock

Non tutte presentano le stesse celate caratteristiche; aldilà di quel che si vede ogni supermamma ha un carattere preciso, un temperamento che le porta ad essere, dentro, malinconiche, ottimiste, passionali o tiepide, mollemente pigre o superagitate, organizzate, posapiano, rilassate, spente, attive.... Molte di loro sotto sotto nascondono un animo diverso da quello più palese, manifesto, istituzionale. Non è che fingano durante le loro vite, ma il tempo e le circostanze le hanno portate a darsi un contegno: il loro ruolo lo chiede, ed è naturale così. Eppure, sottile, quando meno se ne accorgono, in alcune di loro rispunta quella voglia di scatenare lo spirito dolcemente ribelle, sanguigno, quella voglia di battere i tacchi e le nacchere in un flamenco diverso dai passi di ogni giorno. Non amano particolarmente il rock, ma la loro anima sotto sotto lo è. Se ne accorgono alla festa di fine anno dei pupi quando un banale motivo rockeggiante impedisce loro di trattenere piedi, braccia, testa che vorrebbero esplodere a suon di musica ed energia. Se ne accorgono sulle vie di campagna o montagna quando assecondano le curve urlando un inaspettato " grande spettacolo dopo il Big Bang" trasmesso alla radio per caso. Se ne accorgono quando si rendono conto che cantare le fare star bene, sotto la doccia, in auto da sole o con il resto della famiglia, in inusuali ballettini in camera dei figli prima che si addormentino, tra le risate. Se ne accorgono quando vorrebbero saper suonare uno strumento, una chitarra qualsiasi con il ritmo giusto. Non amano l'hard rock, i suoni duri, il lato oscuro, ma si sentono vive, quasi ancora ragazzine, nel mostrare per un attimo a se stesse quell'animo allegramente nascosto in loro.