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Visualizzazione dei post da Luglio, 2012

Riposini

C'è un aspetto nelle esistenze delle supermamme che si rivela particolarmente controverso e spinoso e per cui la trattazione meriterebbe un lungo approfondimento: il riposino pomeridiano.
Alcune supermamme ne necessitano quotidianamente, ad alcune bastano dieci minuti per scrollarsi di dosso la fatica, ad altre non basta un'ora, alcune non ne necessitano perchè fa venire mal di testa, altre ne necessitano ma non se lo possono permettere e la giornata continua senza sosta saltando a pie' pari questo misterioso momento toccasana. Le recenti ricerche confermerebbero la bontà del riposino e in certe aziende i lavoratori dispongono addirittura di un luogo ove poter sostare e rilassarsi nel post prandium... Tant'è!
Ma la multiforme categoria delle supermamme ha una variabile in più: il non poter disporre liberamente, sempre e comunque, del proprio tempo. E così accade che il proprio eventuale riposino pomeridiano deve necessariamente intrecciarsi con quello dei propri cuccio…

Due cose

Il parrucchiere logorroico e istrione: "Saliamo a 1700 metri con le bici, dalle otto arriviamo alle dieci. Col buio si guarda giù, l'aria limpida, tutta la vallata con le luci, si vede il mondo. E si capisce: guarda dove stiamo! E' questo il nostro mondo in cui viviamo!..."
Il libraio filosofico e calmo, raccontando di un libro: "E' la vicenda di una coppia che si prepara alla nascita del loro bambino, c'è tutta l'attesa, la speranza, è il loro sogno. Ma il parto non va bene e loro devono ritornare a casa e ripartire da loro soltanto. E' un libro potente perchè fa capire che tutto dipende da un attimo, e niente va sprecato..."
A volte le supermamme capiscono tutto per un lampo, e sanno allora che niente deve essere sprecato, e sentono che la felicità è poca cosa, magari a portata di mano. Bastano due cosette così, dette di passaggio, in casuali conversazioni, e c'è più energia per continuare.

Sbrogliare e scrivere (parentesi intimista –personalistica?)

Qualcuno fa fatica ad elencare la lista della spesa, è quasi fisicamente difficile che dal lapis esca qualcosa di sensato; poi ora, con sms e appunti veloci digitali, la scrittura assume altre nuove inesplorate forme. Ma, lungi dal voler fare della sociologia senza elementi scientifici concreti e soprattutto senza preparazione, in più in tempi di sopraggiunta dislessia per l’elevato calore che gonfia e confonde le menti e rende dura la coordinazione pensiero-dita, alcune supermamme capiscono quanto sia importante e utile scrivere. Non solo bello, o difficile, o liberatorio, o esaltante... Utile. Fin da quando tenevano un diario annotando che l’estate era per loro odiata se non nelle ore serali quando “la città rivive” e sperando di trovarlo conservato in un preistorico museo, fin da quando scrivevano temi socialmente battaglieri per la riapertura dell’area pedonale sotto casa, sin da quando facevano adolescenziali voli pindarici mettendo in connessione il loro platonicissimo amore con l…