Passa ai contenuti principali

Post

Storia

Vedendo quel vecchietto di bianco vestito salutare per l'ultima volta affacciato da celebri finestre, le supermamme pensano a tante cose. E aldilà di tutte le parole e le opinioni e le considerazioni e i giudizi e i silenzi che si potrebbero sprecare in occasioni così uniche e degne di nota, le supermamme pensano al momento storico. Ora loro sono nella Storia, quella che si studierà nei libri (o nei tablet) di storia, quella dei grandi avvenimenti, delle date importanti dei gesti unici e delle loro conseguenze per l'umanità. Eppure si sentono un puntino, un niente in quella Storia. Da quando quel Papa ormai vecchietto è stato eletto sono passati anni e ricordano come ora il momento solenne e la curiosità che tutti avevano tenuto incollati alla televisione. Sono passati anni in un soffio e con loro tutto quello che ci sta dentro: ricordano che allora i loro pargoli erano piccolissimi e non capivano, o che capivano appena e loro cercavano di spiegare, o che erano già grandicell...

Tenere e lasciare

Con un gesto dolce e al tempo stesso quasi innaturale le mamme mammifere spingono con il muso i propri cuccioli per farli allontanare da sè, per far capire che ce la possono fare da soli e ce la devono fare da soli. Non diversamente dovrebbero fare le supermamme umane. Ma non è facile. E diverse tentazioni le portano a intraprendere strade diverse da quelle di un felino, un oviparo, un canide ecc... Per comodità: più semplice abbottonare un golfino che aspettare 10 minuti perchè il piccoletto lo faccia; più comodo chinarsi per allacciare le scarpe, o prendere gli strappi di velcro, piuttosto che assistere per mesi a quel buffo tentativo di unire le due asole in un nodo saldo. Per paura: chissà quanto pesa quello zaino, meglio che lo portiamo noi; chissà chi si può incontrare davanti a scuola, meglio arrivare a due centimentri dal cancello; chissà che voti prenderà senza il mio aiuto, meglio che mi sieda lì accanto a controllare, cancellare, correggere; meglio portarlo a fare spo...

Piccolo racconto

La telecamera riprende dall'alto un'allegra tavolata, un venerdì sera come tanti. Adulti e bambini in allegria condividono una pizza, delle bibite, dei giochi sul cellulare, sorrisi e sguardi. Arriva la cameriera per ordinare i dolci, li elenca con dovizia di particolari, spiegando che sono tutti "fattincasa". E la tavolata si zittisce, tutti si guardano interrogativi, decidendo tacitamente cosa fare. I genitori si guardano tra loro, guardano la dottoressa, i bambini supplicano con lo sguardo i genitori, guardano imploranti la dottoressa, immaginano con l'acqulina fette di salame di cioccolata o tenerina. La cameriera resta perplessa con il blocchetto in mano, la penna pronta a segnare qualcosa. Poi una supermamma rompe gli indugi..."stiamo decidendo, sono tutti bambini diabetici..." La cameriera resta ancor più sorpresa come se non fosse possibile trovarsi di fronte ad una tavolata di bambini diabetici che si stanno divertendo, ma dallo sguardo si vede...

Falso proposito

Quest'anno le supermamme si sono dette che  non serve a niente programmare idealmente i cambiamenti e le cose  da fare, con l'arrivo e l'inizio del nuovo anno. Quest'anno si sono dette che così ne rimarrebbero solo deluse e che preferiscono vivere giorno dopo giorno con quello che più o meno riusciranno a fare. Ma gennaio è sempre gennaio, come settembre è sempre settembre. E l'aria di ripresa si sente. E nella testa frullano cose, idee, speranze, progetti. Nè più nè meno che di solito... Forse un po' di più! E così si allungano le liste mentali che fanno frullare come capriole idee e pensieri: comprare un'asciugatrice farsi le unghie laccate per togliersi l'aria sciatta e dare un po' di vita rinunciare alle unghie laccate per risparmiare per l'asciugatrice fare lunghe benefiche passeggiate per attivare la muscolatura e liberare la mente (il famoso) pensare di più a sè andare a una conferenza tra lo psicologico il filosofico e il teolog...

Santificare

Ogni gesto, dal buongiorno del mattino al bacio della buona notte, dal versare pigramente il tè e il latte al risveglio, al ripiegare le copertine della sera davanti alla tv, dal rispondere per l'ennesima volta ad un "mamma" urlato dall'altra parte della casa, all'impacchettare di nascosto gli ultimi doni; ogni gesto possa essere reso vero, prezioso, dono, anche quando all'apparenza non sembrerebbe tale. E' questo che si augurano le supermamme la notte di Natale.

In ogni famiglia

In ogni famiglia ci sono delle regole. Gli psicologi insegnano alle supermamme interessate che non è bene dare troppe regole; ogni famiglia dovrebbe decidere quali sono le più importanti, di cui non si può fare a meno ed essere rigorosa solo su quelle. Così per qualcuna sarà importante finire tutto a tavola, per altre non alzarsi fino a che tutti non abbiano finito, per qualcun altra non si potrà uscire se non vestiti impeccabilmente, per altre invece sarà importante andare bene a scuola, per altre ancora... la lista è infinita! Non sempre le supermamme e i loro compagni di avventura sanno scegliere davvero quello che è importante e magari finiscono per dare importanza a qualcosa che invece di importanza non ne ha; in ogni caso le gerarchie di regole possono essere stravolte a seconda della famiglia che le ha create. Ma tra le supermamme ci sono anche delle regole nascoste, più che regole abitudini, tradizioni, momenti fissi, altrettanto mutevoli, variabili e giudicabili strani a se...

Programmi

Al mattino presto, o di sera prima di addormentarsi, all'inizio di un nuovo anno, di una settimana, di un nuovo percorso lavorativo, a messa durante l'omelia, sedute al tavolo di lavoro, mentre impastano o passano l'aspirapolvere le supermamme, come le migliori manager del mondo ("economia", in fin dei conti, deriva proprio da loro...) fanno programmi. Su cosa? Su come distribuire le varie attività nel corso della giornata, su come non essere sopraffatte dalle incombenze riuscendo a ritagliarsi qualche attimo per togliere qualche pelo superfluo o andare dal dottore per un certificato, su come non lavorare dopo cena fino a ore tarde, su come e quando andare a fare la spesa per dare respiro al frigorifero che così vuoto un po' si sente solo, su cosa cucinare nel corso della settimana, come mettere a letto i pargoli in tempo per avere poi ancora un po' di vita a disposizione, come riuscire a incastrare una riunione di lavoro pomeridina con il rugby, la ginna...