Passa ai contenuti principali

Puntini

Quando le supermamme decidono di partire per una località di vacanza si sentono un po’ stranite nel guardare quel puntino sulla carta geografica che appare lontano, estraneo, diverso. Certo ripongono molte speranze e molte aspettative in esso: relax, novità, ripresa, curiosità, ricarica, desiderio, riposo… Ma niente le rassicura più del loro luogo di residenza, in cui conoscono, si destreggiano, si muovono con naturalezza o stanchezza, ma interiormente sicure; e quel puntino a km da casa incute un po’ d’ansia prima della partenza.
Quando poi le supermamme arrivano nel luogo prescelto per le loro vacanze ne restano subito colpite per le bellezze, i colori, gli odori, le diverse abitudini, i diversi sapori, e pur non rimpiangendo casa devono pur sempre scoprire, capire, annusare ed adattarsi. Il processo di adattamento però dura in genere poco e la familiarità con i luoghi si sostituisce con l’estraneità, le sm si muovono per le viuzze e i negozietti, apprendono nomi ed abitudini, si immergono in nuvole di gelsomini, creme di ricotta e mandorle e acque trasparenti come se da sempre fossero lì, capiscono la gente e la sentono molto più simile e vicina di quanto non pensassero, si sentono comunque parte di un unico paese, sia esso uno stato o il mondo.
E così il puntino lontano ora è quello di casa a cui torneranno tra breve, di cui sentiranno il profumo come di cosa nuova, ma che è solo uno dei milioni di puntini sulla carta del mondo.

Commenti

Post popolari in questo blog

Prima persona singolare

Esco dal mazzo delle supermamme e dei loro pensieri e prendo la parola. Da sei anni provo a raccontare me stessa e le altre come me attraverso questo blog. Voleva essere una specie di trattato “ de supermammibus ” una carrellata di ritratti, atteggiamenti, manie, paranoie, pensieri ed emozioni propri a chi fa il mestiere, difficile, sorprendente e meraviglioso, della mamma (che poi si intreccia a quello della figlia, della donna, della famiglia, di chi vive). Non so se ci sono riuscita, non so se, invece che parlare di noi , ho parlato solo di me ; non so se il mio punto di vista sulla vita abbia poi interessato qualcuno. Non sono riuscita a trasformare il blog in uno scambio di idee e, se da un lato questo confronto mi faceva paura, alla fine un riscontro mi è mancato. Il marketing pro domo mea (inglese + latino, che sfoggio!) non mi è mai riuscito: magari ho trovato casa, fidanzato, lavoro alle amiche e poi non ho avuto il coraggio di prendere il bidet nuovo per me. Credo sia una ...

Riprese

La ripresa della scuola è un momento di passaggio nelle case di tutte le supermamme. Come qualcuno giustamente ha detto è settembre il vero mese che segna il passaggio dell'anno, nelle varie attività esterne ma anche dentro, nelle sensazioni ed emozioni. I pargoli ricominciano nelle varie cose da pargoli e le supermamme li seguono a ruota nelle varie cose da supermamme che seguono i pargoli. Non è un momento brutto, è semplicemente un momento di passaggio, di ripresa, di riprogrammazione, propositi, idee e lubrificazione degli ingranaggi. Ed è facile ripiegarsi sull'estate ormai sgocciolante e proiettarsi sull'autunno imminente. L'estate agli sgoccioli con le sue peculiarità: dormire fino a tardi il mattino, allungare le giornate in refrigeranti dopo cena, passare tempo in compagnia di amici, annoiarsi da soli nelle città svuotate, fare i vacanzieri al nord al sud al centro, in barche, aerei, automobili o biciclette, a lungo o in toccate e fuga,  leggere leggere e le...

Parentesi - alcuni pensieri

Alcune supermamme tornando a casa dal lavoro pensano e riflettono su quello che sentono dire... Ecco, i loro pensieri potrebbero suonare più o meno così: "Anche io ho paura se attraverso una zona degradata di una città, se mi si avvicina un tipo sospetto, se percepisco di non essere sicura. Anche io non desidero che i ladri – di qualsiasi nazionalità – entrino in casa mia o che qualche malintenzionato – di qualsiasi nazionalità - importuni le mie figlie adolescenti quando girano da sole per la città. Eppure non capisco a chi stia giovando questa campagna mediatica fatta di proclami politici, annunci sui giornali, catene virali su facebook che presenta il nostro paese come un paese orribile… a cosa sta portando questa visione delle cose? Se si legge tutto quello che si dice in giro l’immagine che ne esce è quella di un paese caratterizzato fondamentalmente da due aspetti: da un lato quello di un paese invaso dagli stranieri, visti sempre e unicamente come aggressori e nemici...