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Di sirene, specchi e assenze

Brainstorming: vacanza, assenza, vuoto, vacuum, lontananza, mancanza... Detto così sembrerebbe quasi negativo, come concetto; eppure le supermamme sanno che a quella parola sono legate sì le assenze, sì i vuoti, sì le lontananze, ma da quello che logora, impigrisce, schiaccia, ingrigisce. Non sanno chi le inventò, ma le vacanze in detta accezione sono un toccasana, un modo per allontanarsi dagli aspetti più noiosi e stressanti della quotidianità e di staccare davvero la spina, con tanto, se non con tutto. Un'assenza apparentemente non significativa del periodo di ferie è quello dello specchio a figura intera...in quale appartamento di vacanza i proprietari spenderanno infatti soldi per un così futile orpello? già tanto se ci metteranno la caffettiera, o il passaverdure. Le supermamme non se ne accorgono neppure, fino a che uno dei loro cuccioli chiede loro di alzarle per guardarsi al minuscolo specchietto del bagno al quale altrimenti non arriverebbero. E si rendono pure conto di q...

Puntini

Quando le supermamme decidono di partire per una località di vacanza si sentono un po’ stranite nel guardare quel puntino sulla carta geografica che appare lontano, estraneo, diverso. Certo ripongono molte speranze e molte aspettative in esso: relax, novità, ripresa, curiosità, ricarica, desiderio, riposo… Ma niente le rassicura più del loro luogo di residenza, in cui conoscono, si destreggiano, si muovono con naturalezza o stanchezza, ma interiormente sicure; e quel puntino a km da casa incute un po’ d’ansia prima della partenza. Quando poi le supermamme arrivano nel luogo prescelto per le loro vacanze ne restano subito colpite per le bellezze, i colori, gli odori, le diverse abitudini, i diversi sapori, e pur non rimpiangendo casa devono pur sempre scoprire, capire, annusare ed adattarsi. Il processo di adattamento però dura in genere poco e la familiarità con i luoghi si sostituisce con l’estraneità, le sm si muovono per le viuzze e i negozietti, apprendono nomi ed abitudini, si imm...

Avviso alle naviganti

Qualora le supermamme dovessero affrontare un viaggio in mare potrebbero risultare utili i seguenti consigli. Consiglio n. 1 Munirsi di travelgum Consiglio n. 2 Munirsi di copertina antiacaro per proteggere i figli da eventuali allergie (coperte delle cabine probabile ricettacolo di quel simpatico essere allergizzante) Consiglio n. 3 Essere consapevoli che il training autogeno in certe circostanze non funziona; meglio servirsi di potenti gocce antipanico per resistere all’ondeggiare delle onde cha aprono e chiudono ritmicamente i cassetti della cabina (ma chi mai utilizzerà quei cassetti?). Ovviamente ciò vale solo per le supermamme con defaillance emotive paranoiche… il resto della famiglia e le sm più forti probabilmente non si accorgeranno neppure di quell’ondeggiare (conferma del mozzo: “stanotte si ballava bene, eh?”) Consiglio n. 4 S-M-E-T-T-E-R-E DI P-E-N-S-A-R-E e cercare di rilassarsi, provando una profonda solidarietà per Ulisse, Cristoforo Colombo, i Normanni… assolutamente...

Vacanze e tranquillità: cronaca di un week end al mare

(ovvero…quando è troppo è troppo) (ovvero…si salvi chi può) (ovvero…troppi MA) Quando le supermamme ventilano ai loro mariti l’idea di una giornata al mare con le cuginette e alcune amichette delle figlie, loro bofonchiano un po’ cinicamente che quella sarà tutt’altro che una giornata rilassante e le supermamme si risentono leggermente, perché sono supermamme e pensano che in fondo è un’occasione di amicizia e svago per sé e per tutta la famiglia. Soprattutto, poi, sanno che dopo quella giornata un po’ impegnativa ci saranno due giorni di pieno relax con la propria supermamma sorella, le nipotine, le proprie figlie; asseconderanno la voglia di stare insieme, di seguire ritmi rilassati, di giochi sereni tra le cuginette, di sole e mare e vento benefico. E anche quando al termine della giornata “un po’ impegnativa” un terribile mal di testa le fa soffrire fino al vomito, l’idea di quei due giorni di pace già le rinvigorisce. Questo immaginano e desiderano. Ma la spina per la tv è rotta e...

Sole

Non avrebbero mai pensato di arrivare ad ammetterlo, ma in certi momenti della loro vita, della loro giornata, le supermamme desidererebbero essere sole. Forse questo desiderio nasce dal fatto che sole non lo sono neanche quando lo sono fisicamente e sanno quindi che a loro la compagnia non mancherà mai (chi è solo davvero potrebbe leggere tutto ciò come una bestemmia), ma certo dentro di loro talvolta esplode questo bisogno. Peraltro mai ascoltato. (E come?) Sole ai piedi di una montagna svizzera davanti ad un laghetto silenzioso e accogliente con un libro buono per loro (non necessariamente un buon libro) e un sole fresco e scaldante che illumini i loro corpi rilassati. Sole in una spiaggia del mondo, non necessariamente lontana, ma con sabbia morbida, mare turchese e trasparente e tutti i comfort desiderati. Sole in una spa dove dal mattino alla sera qualcuno le culli e le coccoli con cibi e massaggi e trattamenti. Sole sulle colline toscane o marchigiane o umbre, con ulivi e prati ...

considerazioni pseudo sociologiche

A volte le supermamme vorrebbero che qualcuno analizzasse scientificamente l'evoluzione delle famiglie del XXI secolo ed in particolare di quelle di cui loro fanno parte. Probabilmente questo modello per niente codificato, in mutamento e dalle moltissime variabili e sfaccettature, si ritroverà in qualche analisi storico-sociologica contemporanea e sicuramente in qualche libro di storia sociale dei loro posteri. Ma sono loro che vorrebbero capire e, capendo, sapere agire. Perché a volte si ritrovano a pensare che tutto questo sormontarsi e sovrapporsi di ruoli rispetto al passato non le aiuta e anzi le disorienta. Forse perché i loro uomini non si sono evoluti come loro hanno fatto o dovuto fare, forse perché loro stesse non sanno "mollare la presa" rispetto a certi predomini, forse perché l'evoluzione non è ancora completa e il cambiamento è sempre portatore di fatica. Certo è che a volte non sono così sicure che la loro condizione sia la migliore in senso assoluto. N...

inutilissime nostalgie

Ci sono certi mesi che passano per lo più inosservati alle supermamme, forse per la quasi assenza di colori, di luci speciali e per l'ottundimento nebbioso che fa propendere al letargo. Maggio no. Maggio è troppo pieno di profumi attiranti, di corse in bicicletta rispolverata dopo l'inverno, di cinguettii e fruscii, di maniche corte e aria sulla pelle, di luce lunga e tiepida, che le supermamme non possono fare a meno di ripiegarsi in tutto quello che questo mese riporta con sè... il sorriso biancamente perfetto di quel ragazzo che faceva battere il loro cuore; il gelsomino davanti a cui veniva immortalato un frugoletto di sei mesi in braccio al suo papà; la festa sotto il glicine dell'asilo e le nuove conoscenze che diventeranno vere amicizie; le crostatine crema e fragola ai vari compleanni; il fioretto all'aperto dopo cena e il capire che le vacanze erano vicine; il primo appuntamento con la lingua secca e il batticuore e le zanzare; le partite a nascondino finiti i ...