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Piccolo racconto

La telecamera riprende dall'alto un'allegra tavolata, un venerdì sera come tanti. Adulti e bambini in allegria condividono una pizza, delle bibite, dei giochi sul cellulare, sorrisi e sguardi. Arriva la cameriera per ordinare i dolci, li elenca con dovizia di particolari, spiegando che sono tutti "fattincasa". E la tavolata si zittisce, tutti si guardano interrogativi, decidendo tacitamente cosa fare. I genitori si guardano tra loro, guardano la dottoressa, i bambini supplicano con lo sguardo i genitori, guardano imploranti la dottoressa, immaginano con l'acqulina fette di salame di cioccolata o tenerina. La cameriera resta perplessa con il blocchetto in mano, la penna pronta a segnare qualcosa. Poi una supermamma rompe gli indugi..."stiamo decidendo, sono tutti bambini diabetici..." La cameriera resta ancor più sorpresa come se non fosse possibile trovarsi di fronte ad una tavolata di bambini diabetici che si stanno divertendo, ma dallo sguardo si vede...

Falso proposito

Quest'anno le supermamme si sono dette che  non serve a niente programmare idealmente i cambiamenti e le cose  da fare, con l'arrivo e l'inizio del nuovo anno. Quest'anno si sono dette che così ne rimarrebbero solo deluse e che preferiscono vivere giorno dopo giorno con quello che più o meno riusciranno a fare. Ma gennaio è sempre gennaio, come settembre è sempre settembre. E l'aria di ripresa si sente. E nella testa frullano cose, idee, speranze, progetti. Nè più nè meno che di solito... Forse un po' di più! E così si allungano le liste mentali che fanno frullare come capriole idee e pensieri: comprare un'asciugatrice farsi le unghie laccate per togliersi l'aria sciatta e dare un po' di vita rinunciare alle unghie laccate per risparmiare per l'asciugatrice fare lunghe benefiche passeggiate per attivare la muscolatura e liberare la mente (il famoso) pensare di più a sè andare a una conferenza tra lo psicologico il filosofico e il teolog...

Santificare

Ogni gesto, dal buongiorno del mattino al bacio della buona notte, dal versare pigramente il tè e il latte al risveglio, al ripiegare le copertine della sera davanti alla tv, dal rispondere per l'ennesima volta ad un "mamma" urlato dall'altra parte della casa, all'impacchettare di nascosto gli ultimi doni; ogni gesto possa essere reso vero, prezioso, dono, anche quando all'apparenza non sembrerebbe tale. E' questo che si augurano le supermamme la notte di Natale.

In ogni famiglia

In ogni famiglia ci sono delle regole. Gli psicologi insegnano alle supermamme interessate che non è bene dare troppe regole; ogni famiglia dovrebbe decidere quali sono le più importanti, di cui non si può fare a meno ed essere rigorosa solo su quelle. Così per qualcuna sarà importante finire tutto a tavola, per altre non alzarsi fino a che tutti non abbiano finito, per qualcun altra non si potrà uscire se non vestiti impeccabilmente, per altre invece sarà importante andare bene a scuola, per altre ancora... la lista è infinita! Non sempre le supermamme e i loro compagni di avventura sanno scegliere davvero quello che è importante e magari finiscono per dare importanza a qualcosa che invece di importanza non ne ha; in ogni caso le gerarchie di regole possono essere stravolte a seconda della famiglia che le ha create. Ma tra le supermamme ci sono anche delle regole nascoste, più che regole abitudini, tradizioni, momenti fissi, altrettanto mutevoli, variabili e giudicabili strani a se...

Programmi

Al mattino presto, o di sera prima di addormentarsi, all'inizio di un nuovo anno, di una settimana, di un nuovo percorso lavorativo, a messa durante l'omelia, sedute al tavolo di lavoro, mentre impastano o passano l'aspirapolvere le supermamme, come le migliori manager del mondo ("economia", in fin dei conti, deriva proprio da loro...) fanno programmi. Su cosa? Su come distribuire le varie attività nel corso della giornata, su come non essere sopraffatte dalle incombenze riuscendo a ritagliarsi qualche attimo per togliere qualche pelo superfluo o andare dal dottore per un certificato, su come non lavorare dopo cena fino a ore tarde, su come e quando andare a fare la spesa per dare respiro al frigorifero che così vuoto un po' si sente solo, su cosa cucinare nel corso della settimana, come mettere a letto i pargoli in tempo per avere poi ancora un po' di vita a disposizione, come riuscire a incastrare una riunione di lavoro pomeridina con il rugby, la ginna...

De ayurvedibus et aliis

Le supermamme dei tempi moderni si destreggiano, come ormai ben noto, tra le mille incombenze della quotidianità cercando di far quadrare il cerchio, tondeggiare il quadrato, pareggiare i livelli, siano essi dei piatti di minestra, dei capelli da spuntare, dei conti della spesa, dell'ansia e di tutto ciò che la fantasia lascia immaginare. Così può essere che nel bel mezzo della propria giornata le tensioni si accumulino, il corpo dia segnali di ribellione, le supermamme si sentano un po' afflitte, contratte, stanche, sciupate, ognuna secondo la propria particolarità: capelli sfibrati, acidità allo stomaco, tensione cervicale, pelle spenta, brufoli adolescenziali su volti che già necessitano di antirughe... non sempre è responsabile l'età, come i maligni vorranno supporre; anzi, queste caratteristiche psicosomatiche si possono definire trasversali a tutte le categorie di supermamme. Ma magicamente corrono in aiuto parole autorevoli che inibiscono la lucidità e promettono...

Magnifici Sessanta rivisitati

Le supermamme dei nostri giorni conducono un'esistenza per certi versi molto diversa da quelle delle loro antecedenti di trenta, quaranta o cinquant'anni fa. Supermamme erano e supermamme sono, eppure le differenze non mancano a tutti i livelli. Uno per tutti: il lavoro. Difficile infatti che una donna fosse mamma e lavoratrice al tempo stesso, difficile che fosse naturale uscire di casa per procacciare cibo, difficile essere autonome economicamente e mentalmente... non sarà questa la sede per approfondire o giudicare o considerare i pro e i contro, le difficoltà e i privilegi, i sogni e le delusioni di ciascuna delle condizioni esistenziali. Ma di certo si potrà notare che quando un gruppetto di supermamme nei nostri giorni si ritrova ad esempio ad una serata di presentazione di prodotti per la cura di corpo-cute-casa, accade qualcosa di universale. Tra sole donne si annusa, si commenta, si spalma, si chiacchiera, si ride e ci si confessa, si è un po' piccantine e un po...