Passa ai contenuti principali

Tu non sai

In una intensa poesia Turoldo si rivolgeva a Dio e gli diceva che Lui non sapeva molte cose, di quelle che succedono quaggiù, di quelle da uomini e donne normali, che ogni giorno hanno a che fare con la vita e tutto quello che ciò vuol dire. Tu non sai molte cose, concludeva il frate affidandosi comunque al suo creatore e riconoscendolo come interlocutore. Così ugualmente le supermamme a volte rivolgono il loro sguardo in alto e nella loro ignoranza delle cose del Cielo gli dicono “Tu non sai”.
Tu non sai il movimento impercettibile di una farfalla dentro di sé, l’ansia che tutto vada bene, i calci più tardi che tolgono il sonno. Non sai il perdere il sonno, e non capire più niente al mattino e desiderare essere sole per una notte intera. Tu non sai la sofferenza di vedere tuo figlio soffrire, o perdersi, o allontanarsi, e non potere fare niente. Non sai la bellezza di manine e braccia e sorrisi, né la voglia mista a paura che i tuoi figli crescano. E neppure sai come crescono in fretta, che non sembra neppure di aver vissuto e che ti misurano il tempo che passa ad ogni istante. Tu non sai i pensieri belli, quelli malati, quelli che non riesci a farne a meno, quelli che ti fanno sperare. Tu non sai la difficoltà di aiutare, di dire e fare il giusto. Tu non sai tante cose. O forse sì.

Commenti

Post popolari in questo blog

Prima persona singolare

Esco dal mazzo delle supermamme e dei loro pensieri e prendo la parola. Da sei anni provo a raccontare me stessa e le altre come me attraverso questo blog. Voleva essere una specie di trattato “ de supermammibus ” una carrellata di ritratti, atteggiamenti, manie, paranoie, pensieri ed emozioni propri a chi fa il mestiere, difficile, sorprendente e meraviglioso, della mamma (che poi si intreccia a quello della figlia, della donna, della famiglia, di chi vive). Non so se ci sono riuscita, non so se, invece che parlare di noi , ho parlato solo di me ; non so se il mio punto di vista sulla vita abbia poi interessato qualcuno. Non sono riuscita a trasformare il blog in uno scambio di idee e, se da un lato questo confronto mi faceva paura, alla fine un riscontro mi è mancato. Il marketing pro domo mea (inglese + latino, che sfoggio!) non mi è mai riuscito: magari ho trovato casa, fidanzato, lavoro alle amiche e poi non ho avuto il coraggio di prendere il bidet nuovo per me. Credo sia una ...

Riprese

La ripresa della scuola è un momento di passaggio nelle case di tutte le supermamme. Come qualcuno giustamente ha detto è settembre il vero mese che segna il passaggio dell'anno, nelle varie attività esterne ma anche dentro, nelle sensazioni ed emozioni. I pargoli ricominciano nelle varie cose da pargoli e le supermamme li seguono a ruota nelle varie cose da supermamme che seguono i pargoli. Non è un momento brutto, è semplicemente un momento di passaggio, di ripresa, di riprogrammazione, propositi, idee e lubrificazione degli ingranaggi. Ed è facile ripiegarsi sull'estate ormai sgocciolante e proiettarsi sull'autunno imminente. L'estate agli sgoccioli con le sue peculiarità: dormire fino a tardi il mattino, allungare le giornate in refrigeranti dopo cena, passare tempo in compagnia di amici, annoiarsi da soli nelle città svuotate, fare i vacanzieri al nord al sud al centro, in barche, aerei, automobili o biciclette, a lungo o in toccate e fuga,  leggere leggere e le...

Parentesi - alcuni pensieri

Alcune supermamme tornando a casa dal lavoro pensano e riflettono su quello che sentono dire... Ecco, i loro pensieri potrebbero suonare più o meno così: "Anche io ho paura se attraverso una zona degradata di una città, se mi si avvicina un tipo sospetto, se percepisco di non essere sicura. Anche io non desidero che i ladri – di qualsiasi nazionalità – entrino in casa mia o che qualche malintenzionato – di qualsiasi nazionalità - importuni le mie figlie adolescenti quando girano da sole per la città. Eppure non capisco a chi stia giovando questa campagna mediatica fatta di proclami politici, annunci sui giornali, catene virali su facebook che presenta il nostro paese come un paese orribile… a cosa sta portando questa visione delle cose? Se si legge tutto quello che si dice in giro l’immagine che ne esce è quella di un paese caratterizzato fondamentalmente da due aspetti: da un lato quello di un paese invaso dagli stranieri, visti sempre e unicamente come aggressori e nemici...