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Semplicemente super

In certe privilegiate ossigenanti occasioni le supermamme hanno la possibilità di incontrarsi con altre simili. Tanto a volte hanno la sensazione di trovarsi in mondi diversi e si sentono loro stesse fuori dal mondo, quanto altre volte - più rare, per la verità - si sentono in sintonia con supermamme molto diverse eppure accomunate da qualcosa di speciale: la voglia di trovare un senso, di esserci, di fare tutto il possibile. Così sarà arricchente sentire storie, condividere pensieri, sentirsi incoraggiate e a volte incoraggiare con un tocco sulla spalla, guardare negli occhi e sentirsi ascoltate, camminare in montagna e dirsi pezzi di vita... ciascuna supermamma nella sua sfumatura: chi ricaccia le lacrime parlando di sè da bambina, chi sorride con graziose rughette che addolciscono lo sguardo, chi rinnova il racconto di una nascita difficile e non è ancora abituata all'emozione, chi si mostra forte per celare le paure,chi ha un sorriso così aperto e accogliente che pensi alla f...

Riposini

C'è un aspetto nelle esistenze delle supermamme che si rivela particolarmente controverso e spinoso e per cui la trattazione meriterebbe un lungo approfondimento: il riposino pomeridiano. Alcune supermamme ne necessitano quotidianamente, ad alcune bastano dieci minuti per scrollarsi di dosso la fatica, ad altre non basta un'ora, alcune non ne necessitano perchè fa venire mal di testa, altre ne necessitano ma non se lo possono permettere e la giornata continua senza sosta saltando a pie' pari questo misterioso momento toccasana. Le recenti ricerche confermerebbero la bontà del riposino e in certe aziende i lavoratori dispongono addirittura di un luogo ove poter sostare e rilassarsi nel post prandium... Tant'è! Ma la multiforme categoria delle supermamme ha una variabile in più: il non poter disporre liberamente, sempre e comunque, del proprio tempo. E così accade che il proprio eventuale riposino pomeridiano deve necessariamente intrecciarsi con quello dei propri cucci...

Due cose

Il parrucchiere logorroico e istrione: "Saliamo a 1700 metri con le bici, dalle otto arriviamo alle dieci. Col buio si guarda giù, l'aria limpida, tutta la vallata con le luci, si vede il mondo. E si capisce: guarda dove stiamo! E' questo il nostro mondo in cui viviamo!..." Il libraio filosofico e calmo, raccontando di un libro: "E' la vicenda di una coppia che si prepara alla nascita del loro bambino, c'è tutta l'attesa, la speranza, è il loro sogno. Ma il parto non va bene e loro devono ritornare a casa e ripartire da loro soltanto. E' un libro potente perchè fa capire che tutto dipende da un attimo, e niente va sprecato..." A volte le supermamme capiscono tutto per un lampo, e sanno allora che niente deve essere sprecato, e sentono che la felicità è poca cosa, magari a portata di mano. Bastano due cosette così, dette di passaggio, in casuali conversazioni, e c'è più energia per continuare.

Sbrogliare e scrivere (parentesi intimista –personalistica?)

Qualcuno fa fatica ad elencare la lista della spesa, è quasi fisicamente difficile che dal lapis esca qualcosa di sensato; poi ora, con sms e appunti veloci digitali, la scrittura assume altre nuove inesplorate forme. Ma, lungi dal voler fare della sociologia senza elementi scientifici concreti e soprattutto senza preparazione, in più in tempi di sopraggiunta dislessia per l’elevato calore che gonfia e confonde le menti e rende dura la coordinazione pensiero-dita, alcune supermamme capiscono quanto sia importante e utile scrivere. Non solo bello, o difficile, o liberatorio, o esaltante... Utile. Fin da quando tenevano un diario annotando che l’estate era per loro odiata se non nelle ore serali quando “la città rivive” e sperando di trovarlo conservato in un preistorico museo, fin da quando scrivevano temi socialmente battaglieri per la riapertura dell’area pedonale sotto casa, sin da quando facevano adolescenziali voli pindarici mettendo in connessione il loro platonicissimo am...

Fasi

Non si accorgono neppure di entrare in una nuova fase, nè di averne appena conclusa una. Così il fasciatoio sparisce dal bagno e con esso tutto quello che c'era sopra - cremine, cotton fioc, pannolini, garzettine, spazzoline, forbicine- e sembra quasi non ci sia mai stato; come il seggiolone, il passeggino, l'ambaradan di cose da portarsi dietro ad ogni spostamento. Così non c'è più bisogno di andarli a prendere fuori da scuola, nè di fare appostamenti di sicurezza. Non  si devono più comprare pastine, robioline, prosciuttini, basta spezzettare bocconi dal proprio piatto. Non si partecipa più a recite di fine anno, non si ricevono più i lavoretti per le feste; solo a volte accolgono con consapevolezza l'ultimo maufatto della primaria, con un pizzico di nostalgia e una punta di malinconia. Così non c'è più bisogno di alzarsi nel bel mezzo del pranzo a lavare un culettino al grido di "Faaaattaaaa"!!!! Così non occorre più controllare problemi e composi...

Anime rock

Non tutte presentano le stesse celate caratteristiche; aldilà di quel che si vede ogni supermamma ha un carattere preciso, un temperamento che le porta ad essere, dentro, malinconiche, ottimiste, passionali o tiepide, mollemente pigre o superagitate, organizzate, posapiano, rilassate, spente, attive.... Molte di loro sotto sotto nascondono un animo diverso da quello più palese, manifesto, istituzionale. Non è che fingano durante le loro vite, ma il tempo e le circostanze le hanno portate a darsi un contegno: il loro ruolo lo chiede, ed è naturale così. Eppure, sottile, quando meno se ne accorgono, in alcune di loro rispunta quella voglia di scatenare lo spirito dolcemente ribelle, sanguigno, quella voglia di battere i tacchi e le nacchere in un flamenco diverso dai passi di ogni giorno. Non amano particolarmente il rock, ma la loro anima sotto sotto lo è. Se ne accorgono alla festa di fine anno dei pupi quando un banale motivo rockeggiante impedisce loro di trattenere piedi, braccia, t...

Anestesia

Le supermamme non sono piagnone, ma talvolta vorrebbero esserlo. Più precisamente, vorrebbero fare uscire con mille lacrime anche mille tensioni, desideri, sconfitte, paure, urla, gioie represse, risate.... tutto ciò che sembra essere sopito e schiacciato in una sorta di anestesia. Dicono che è fisiologico anestetizzare i sentimenti, tutti, per non soffrire: per non sentire il dolore non si sente neppure altro. E' che spesso la vita le mette di fronte a troppi terremoti, a troppe scosse, e quando paiono riuscire a rialzarsi, ecco intervenire qualcos'altro a schiacciarle. Fuor di metafora (ma non poi tanto...): non è che non vorrebbero ridere, raccontarsi, lasciarsi andare, fare l'amore, lanciarsi, correre, divertirsi, andare al cinema, annusare i gelsomini o i tigli di maggio, godersi il riposo notturno o una buona lettura prima di addormentarsi... E' che, forse per  la protezione della specie, proprio non ce la fanno e rimangono così, sospese in quell'anestesia d...